Collegato Lavoro (Legge 183/2010).

Con la pubblicazione in Gazzetta del Collegato Lavoro (Legge 183/2010) sono state introdotte rilevanti novità nel processo e diritto del lavoro.

In primo luogo il tentativo di conciliazione presso le Direzioni Provinciali del Lavoro non è più obbligatorio.

Tutte le controversie di lavoro saranno arbitrabili, ad eccezione di quelle connesse al licenziamento, riservate al giudice ordinario.

Il licenziamento dovrà essere impugnato entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione scritta del medesimo.

L’impugnazione del licenziamento e’ inefficace se non e’ seguita, entro il successivo termine di duecentosettanta giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato, ferma restando la possibilita’ di produrre nuovi documenti formatisi dopo il deposito del ricorso. Qualora la conciliazione o l’arbitrato richiesti siano rifiutati o non sia raggiunto l’accordo necessario al relativo espletamento, il ricorso al giudice deve essere depositato a pena di decadenza entro sessanta giorni dal rifiuto o dal mancato accordo.

Altre novità, cui si accenna, rinviando alla lettura della legge sono:

– il rafforzamento dell’istituto dell’apprendistato, con la previsione di poter assolvere all’ultimo anno di obbligo scolastico (cioè a partire dai 15 anni) imparando un mestiere in azienda;

– nuove sanzioni amministrative pecuniarie in caso di violazione della normativa sull’orario di lavoro (art. 7);

– nella ipotesi di lavoro sommerso scatterà la sospensione dell’attività imprenditoriale, disposta nei casi più gravi e anche dove l’autorità ispettiva riscontri violazioni in materia della normativa antinfortunistica;

– sarà considerato reato il mancato versamento delle trattenute previdenziali ai co.co.co. ed ai lavoratori a progetto;

– a differenza dei datori di lavoro privati, le pubbliche amministrazioni sono tenute a comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivo alla data di assunzione, di proroga, di trasformazione e di cessazione, gli eventi relativi ai rapporti di lavoro (art. 5).

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