Le cause di licenziamento nel Collegato Lavoro

Il Collegato lavoro ha introdotto una disposizione secondo la quale non solo i contratti collettivi di lavoro stipulati dai sindacati più rappresentativi possono individuare (ossia «tipizzare») quali fatti costituiscono giusta causa o giustificato motivo di licenziamento, ma anche i contratti individuali purchè certificati potranno prevedere tali tipizzazioni.

Il giudice – in sede di valutazione sulla legittimità del licenziamento – dovrà tenerne conto.

La norma citata recita: «nel valutare le motivazioni poste a base del licenziamento, il giudice tiene conto delle tipizzazioni di giusta causa e di giustificato motivo presenti nei contratti collettivi di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi ovvero nei contratti individuali di lavoro ove stipulati con l’assistenza e la consulenza delle commissioni di certificazione”.

Tuttavia non si deve pensare per ciò solo che il giudice non abbia la possibilità, nel valutare il caso concreto sottopostogli, di «adattare» la norma alla situazione, ossia, non è detto che se la fattispecie è prevista come configurante giusta causa di recesso, allora automaticamente vi sia legittimità dell’espulsione.

Ricordiamo che, ad esempio, se la rissa è considerata quasi in tutti i CCNL come giusta causa di licenziamento, non sono mancate sentenze che hanno ritenuto illegittimo il licenziamento se la lite è avvenuta tra due soli lavoratori.

Infine, si sottolinea come, con solo riguardo alle ipotesi di licenziamento nell’area della tutela obbligatoria (nella tutela reale si rimane vincolati ai parametri di cui all’art. 18 Statuto Lavoratori), l’art. 30 dispone altresì che «nel definire le conseguenze da riconnettere al licenziamento … il giudice tiene ugualmente conto di elementi e di parametri fissati dai predetti contratti e comunque considera le dimensioni e le condizioni dell’attività esercitata dal datore di lavoro, la situazione del mercato del lavoro locale, l’anzianità e le condizioni del lavoratore, nonché il comportamento delle parti anche prima del licenziamento».

Dal che consegue che non solo i contratti collettivi e/o individuali certificati possono tipizzare le ipotesi di licenziamento, ma possono anche fissare i parametri per il risarcimento del danno.

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Il presente articolo (o gli articoli pubblicati sul presente sito) hanno mero carattere informativo e divulgativo generale, non costituiscono parere e non contengono soluzioni a casi specifici, per i quali si rimanda ad una consulenza personalizzata. Possono essere intervenute modifiche successive.

 

 

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