La responsabilità in caso di infortunio sul lavoro

In caso di infortunio sul lavoro la Cassazione (sentenza 04.02.2013 n° 2512) si è pronunciata ancora una volta sulla ripartizione della responsabilità tra lavoratore e datore di lavoro.

Il principio affermato è che il datore di lavoro è sempre responsabile, in caso di infortunio sul lavoro, anche nel caso in cui la condotta del lavoratore sia stata colposa, non essendo ciò sufficiente a liberare dalle proprie responsabilità il datore di lavoro.

Richiamando precedenti sentenze la Cassazione afferma che “il datore di lavoro, in caso di violazione delle norme poste a tutela dell’integrità fisica del lavoratore, è interamente responsabile dell’infortunio che ne sia conseguito e non può invocare il concorso di colpa del danneggiato, avendo egli il dovere di proteggere l’incolumità di quest’ultimo nonostante la sua imprudenza o negligenza”

Si spinge anche più in là affermando che se il lavoratore stava eseguendo uno specifico ordine di servizio a maggior ragione la responsabilità va addebitata al datore di lavoro, “il quale, con l’ordine di eseguire un’incombenza lavorativa pericolosa, determina l’unico efficiente fattore causale dell’evento dannoso”.

Precisa inoltre che “le norme dettate in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione, ma anche da quelli ascrivibili ad imperizia, negligenza ed imprudenza dello stesso, con la conseguenza che il datore di lavoro è sempre responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore, sia quando ometta di adottare le idonee misure protettive, sia quando non accerti e vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente, non potendo attribuirsi alcun effetto esimente, per l’imprenditore, all’eventuale concorso di colpa del lavoratore”

Conclude infine affermando che il solo caso in cui la cui condotta può comportare l’esonero totale del medesimo imprenditore da ogni responsabilità si ha quando detta condotta “presenti i caratteri dell’abnormità, inopinabilità ed esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo ed alle direttive ricevute, così da porsi come causa esclusiva dell’evento”.

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Il presente articolo (o gli articoli pubblicati sul presente sito) hanno mero carattere informativo e divulgativo generale, non costituiscono parere e non contengono soluzioni a casi specifici, per i quali si rimanda ad una consulenza personalizzata.

 

 

 

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