Novità sul danno da fermo tecnico

Ormai da qualche anno la giurisprudenza di legittimità appariva sicura nell’affermare che “è possibile la liquidazione equitativa del danno da fermo tecnico del veicolo a seguito di sinistro stradale anche in assenza di prova specifica”

Ciò in quanto la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall’uso a cui esso era destinato, costituirebbe di per sé un danno provato per la presenza di spese fisse correlate al veicolo (tassa di circolazione, premio di assicurazione) comunque sopportate dal proprietario; senza considerare il deprezzamento del veicolo stesso (Cass. 04/10/2013, n. 22687, Cass. civ., 26.06.2015 n. 13215 ed altre).

Il diverso orientamento, secondo il quale l’inutilizzabilità del veicolo non costituiva prova in re ipsa del danno da fermo tecnico (che dunque doveva essere allegato e provato) doveva ritenersi dunque superato.

Senonché, poiché di certezze nel nostro diritto non ve ne sono, con la recente sentenza 14/10/2015 n° 20620 la Cassazione cambia nuovamente idea e bacchetta il povero conducente con l’auto in riparazione in quanto:

a)    la tassa di circolazione è tassa sulla proprietà, sicché la debenza del tributo prescinde dalla circolazione del veicolo. Non vi sarebbero quindi motivi per cui l’esborso debba cedere a carico di un soggetto diverso dal danneggiato.

b)    Quanto al versamento del premio assicurativo, esso è necessario poiché il pericolo che il veicolo possa causare danni a terzi non viene meno durante il periodo della riparazione (ad es., nel caso di incendio o di danni causati a terzi durante il collaudo) e, dunque il premio non è ‘inutilmente pagato’. In secondo luogo … durante il periodo della riparazione il proprietario potrebbe chiedere all’assicuratore la sospensione dell’efficacia della polizza”

c)    Quanto al deprezzamento del veicolo, la Cassazione ritiene ora che il pregiudizio non sia collegato necessariamente alla riparazione, potendo questa comportarne anzi un incremento di valore!

Pertanto, il conducente danneggiato in un sinistro stradale dovrà anzi essere felice del fatto che il proprio veicolo – una volta riparato – possa magari anche aumentare di valore.

Occorre ad ogni modo ora attendere successive pronunce per vedere se tali assunti rimarrano isolati o meno.

Il presente articolo (o gli articoli pubblicati sul presente sito) hanno mero carattere informativo e divulgativo generale, non costituiscono parere e non contengono soluzioni a casi specifici, per i quali si rimanda ad una consulenza personalizzata

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